ZUMBAHUA, ECUADOR

 

Il ricavato della festa della birra del 2010 è stato destinato a Padre Sergio Micheli e alla sua missione in Ecuador. Anche questa edizione della festa ha raccolto fondi a sufficenza per dare un aiuto concreto a popolazioni bisognose.L'impegno dei volontari non si esaurisce ma, al contrario, aumenta sempre di più col passare del tempo. Rispetto all'edizione 2009 le condizioni meteorologiche ci hanno maggiormente sorriso. Ciò ha permesso, nel 2010, di raccogliere più fondi.

 

Per testimoniarvi in che modo vengono utilizzati, riportiamo una lettera che Padre Sergio ci ha recapitato. Inoltre, per chi volesse approfondire, trovate un link che riporta alla testimonianza di Enrico, che ha direttamente vissuto in prima persona la povertà delle popolazioni ecuadoregne. (CLICCA)

 

 

Carissimi Amici in festa,

 

Grazie per la notizia dell´ammontare della vostra bella offerta. Domani un volontario del Corpo della Pace va con la mia catechista , Esther Patango, alla cittá per aprire un conto in banca per ricevere anche da amici degli USA un contributo per rifare per lo meno il tetto del vecchio molino che vogliamo trasformare in centro di assistenza per mamme e anziani.

A Guangaje, la mia sede parrocchiale (il paese piú in alto dell´Ecuador: quasi 4 mila metri e il piú povero, con 98% della popolazione sotto il limite della povertá...) ho un edificio che era il vecchio mulino per le sementi di segala che deve essere accomodato (tetto, divisioni, tavolato, porte interne e finestre) per servire come centro sociale per mettere un piccolo laboratorio di cucito e confezione per le donne del posto e per ricavarne una cucinetta con un paio di stanze e servizi per alloggiare gli anziani (tanti!) quando si trattengono per cure lunghe nel centro médico e di primo soccorso che é adiacente.

Per rifare il tetto ci stanno aiutando i Volontari della Pace (USA) presenti per qualche mese...Il resto lo affido alla Provvidenza! Abbiamo cominciato con un piccolo forno a gas dove le mamme fanno il pane per essere distribuito il sabato ai ragazzi e ragazze (370) di una specie di scuola superiore a distanza interculturale e bilingue (quichua - spagnolo castigliano) chiamata "Jatari Unancha" che funziona nella parrocchia.

Con la vostra offerta credo che riusciremo a mettere finestre e porte interne e a preparare un paio di servizi... Poi vorremmo installare qualche macchina da cucire, una cucina, una stanzetta per alloggiare un paio di anziani in cura nella vicina sala di Pronto soccorso, e poi divideremmo il grande salone dove funzionava il mulino in due piani , con soletta di legno per ricavarne un dormitorio per alloggiare corsi per ragazze e mamme... e poi equipaggiare di sedie, tavole, materassi, letti e coperte e fare un´istallazione elettrica... Speriamo di riuscirci! Il vostro aiuto ci ha incoraggiati. Grazie ancora!

I bisogni sono davvero tanti. La gente neppure sogna che qualcuno li possa aiutare e le ONG sono presenti numerose, vengono, studiano, spendono il 70 % in costi di gestione del progetto e.....se ne vanno senza concludere o avviliti per il freddo e le difficoltá...

Avanti! Complimenti al gruppo che si é formato. Mi ha raccontato qualcosa Enrico delle avventure della famosa "festa" che dopotutto è un'occasione d´oro per aggregazione sociale di tutta la cara ValCavallina.

 

 

Padre Sergio Micheli


 

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